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CANTINE APERTE A VALLE REALE

Siete mai stati a Valle Reale? Avete mai respirato l’aria di quelle montagne? Io l’ho fatto, ancora una volta, in occasione di Cantine Aperte 2011 ed ancora una volta mi sono chiesto cosa rende questa terra speciale, diversa, insomma unica. Fedele al mio classico tormentone “Fatti una domanda e datti una risposta” ho cominciato a guardarmi intorno in cerca di una risposta convincente e raccogliendo indizi…
Cominciamo dal luogo – qualcuno direbbe location – le vigne sono in un anfiteatro naturale con le montagne tutt’intorno a fare da cornice. Qui nasce quello che qualcuno ha battezzato il Montepulciano di montagna…entusiasmante per la complessità dei profumi – provare il San Callisto per credere.

Azienda Valle Reale  Vigna

Lo staff di Valle Reale è gentile, disponibile, preparato ed ha voglia di spiegarti cosa fanno lassù sulle montagne. Nel bel mezzo della degustazione itinerante nei vigneti un simpatico e dotto personaggio fa assaggiare il primo vino  in degustazione (Il Valle Reale) e racconta le particolarità della vallata, delle sue correnti e la tipologia di impianti di allevamento  di Montepulciano con tanto di cartina e lavagna. Educational Channel!!!

Valle Reale Impianti di allevamento

Finito l’itinerario in vigna faccio il mio ingresso trionfale a corte…la Corte dei Sapori. I visitatori sono ancora pochi, Cantine Aperte è appena cominciata ma i “cortigiani” sono già lì con i loro gioielli in bella mostra. E’ un susseguirsi di formaggi, salumi, prosciutti, olio, miele e pane di ogni forma e fattura. Qualcuno potrebbe pensare…”il solito mercato a km zero”! Pensiero errato! Questi artigiani del gusto non sono qui per spillare euro agli ebbri visitatori…hanno semplicemente voglia di trasmettere emozioni. Come? Invitandoti ad assaggiare tutto ciò che hanno portato a Corte! Gustoso!!!

Prodotti tipici

Incrocio in sequenza l’enologa dell’azienda – dovrei dire l’assaggiatrice di Corte – e poi il re della Valle…Re Leonardo I. Entrambi mi salutano cordialmente. Non sono abituato a tanta cortesia e comincio a pensare di essere al Truman Show. Cerco le telecamere nascoste…per ora nessuna traccia! Devo cercare meglio!!!
E’ il momento del primo seminario di approfondimento…protagonista lo zafferano. Il parterre de rois è composto dal noto giornalista Paolini, dalla signora Gina Sarra che si proclama “l’anima dello zafferano” e da Peppino Tinari chef di Villa Maiella (se passate da Guardiagrele fate una sosta nel suo ristorante). Mi rendo subito conto di quanto un prodotto di alta qualità, lo zafferano di Navelli, sia poco conosciuto ma soprattutto poco pubblicizzato. Mi viene da pensare al tartufo d’Alba ed alla sua fama nel mondo! E se affidassimo la promozione ed il marketing dello zafferano ai piemontesi? In attesa della loro discesa in terra d’Abruzzo Chef Tinari non si tira indietro e ci delizia con un gelato allo zafferano…indimenticabile! Grazie Peppino!!!

Zafferano di Navelli Gelato allo zafferano

Secondo approfondimento…seminario sulle lenticchie di Santo Stefano di Sessanio. Guest star un noto produttore di questa eccellenza gastronomica. Qualcuno si chiede…ma non è Capodanno? Ancora una volta risponde, a suo modo, Chef Tinari con un piatto bello da vedere ed allo stesso tempo intenso e gustoso…sapori decisi ma in grande equilibrio tra loro. Lenticchie, purea di patate, rana pescatrice con annesso fegatino. Non è la fine dell’anno ma vengo preso dalla irrefrenabile voglia di scatenare un trenino di fine anno cantando con Peppino e Re Leonardo I “Ehhhhh meu amigo Charlie Brown”! Miracoli della lenticchia di Santo Stefano!!!

Lenticchie di Santo Stefano

Ultimo appuntamento di questa intensa giornata la degustazione di vini a fermentazione spontanea. In fila per l’assaggio sua maestà il trebbiano di Valentini, il trebbiano di Emidio Pepe ed infine uno degli ultimi prodotti di casa, il Vigna di Capestrano. Sono vini particolari, ottenuti in modo particolare, che rivalutano la fama non proprio gloriosa del trebbiano. Non mi soffermo sui primi due, sarebbe superfluo, mentre mi sorprende il Vigna di Capestrano, molto profumato, dalla buona acidità insomma un vino piacevolissimo nonostante la sua tenera età. A me piace paragonarlo, come stile, ad un bianco secco della Mosella ma non diciamolo all’enologa altrimenti si monta la testa.

Degustazione in barricaia

Morale della giornata? Per lo staff di Valle Reale Cantine Aperte è un’occasione per promuovere i propri vini ma non solo! Regna una diffusa e contagiosa voglia di valorizzare e far conoscere prodotti di qualità del territorio abruzzese. Sembra uno dei tanti slogan letti sulle riviste e blog del settore ma qui, a Valle Reale, sono riusciti non solo a dirlo ma a farlo!

E’ questa la particolarità che rende questo posto unico e quest’atmosfera singolare!

Arriva quindi il momento di andare via ed è ormai quasi buio…appuntamento alla prossima volta in quella che a me piace chiamare la Valle Irreale!!!

15 responses to “CANTINE APERTE A VALLE REALE

  1. Complimenti all’autore!!! La prossima volta verremo anche noi ….

  2. ma sul sito di Valle Reale parlavano anche di un pic nic in vigna? Non ne sai nulla?

  3. Sì il pic nic è un’altra delle cose che organizzano per cantine aperte nella giornata di domenica. In realtà io sono stato sempre di sabato! Comunque ho visto dove si svolge e soprattutto mi hanno raccontato di un bel cestino preparato da loro in collaborazione con chef della zona.
    Magari la prossima volta proviamo anche quello!
    Raf

  4. Salve,
    sono stato una volta a Villa Maiella a Guardiagrele. Servizio ottimo, un gran bel mangiare e soprattutto prezzi da buona trattoria.
    Magari prima o poi si replica. Ma non è esattamente vicino Popoli?
    Maurizio

  5. Verissimo Villa Maiella non è proprio della zona di Valle Reale. Comunque è una prova di come l’azienda Valle Reale collabora strettamente con gli chef più validi abruzzesi per promuovere l’enogastronomia della regione.
    Raffaele

  6. Bravo Raffaele e bravi a tutti gli autori di questo sito! Scrivete così bene che è un piacere leggervi! Se poi si potessero anche assaggiare le bontà che fotografate e descrivete, sarebbe il massimo… ma la tecnologia ancora non è arrivata a tanto…
    Ammetto che lo zafferano dell’Aquila non lo conoscevo.. e questo mi fa sentire una grande ignorante, considerando che ho sempre vissuto in zone confinanti con l’Abruzzo. E… il gelato allo zafferano non l’ho mai provato! Chissà se nella capitale c’è già qualche gelateria che lo fa… Finora non l’ho mai visto neppure nei tristi contenitori chiusi delle gelaterie di San Crispino…

    • Lo zafferano, pur essendo un prodotto di punta, non so perchè non è nelle nostre abitudini…neanche in occasioni particolari. Per il gelato…è opera di un grande chef per cui è difficile poterlo trovare in gelateria ma ti assicuro che, da non amante del gelato, è davvero particolare!
      Invitiamo Peppino Tinari a casa per un bis?
      Magari!!!!

  7. Beh.. anche il tartufo non è nelle mie abitudini.. eppure il tartufo d’Alba lo conosco di fama, ma lo zafferano dell’Aquila l’ho conosciuto solo ora..
    Concordo con te che a nord c’è una capacità di valorizzare e pubblicizzare le proprie risorse, che dall’Abruzzo in giù non esiste proprio..
    Forse è una questione di mentalità.. e quella è un bel po’ difficile da cambiare.. Parola di una terrona doc..

  8. Nell’invitarvi ad una sosta ristoratrice da Villa Maiella di Peppino Tinari, approfitto per consigliare una visita a Guardiagrele, “la terrazza d’Abruzzo” di Gabriele D’Annunzio.
    Il paese offre indubbiamente bellissime vedute panoramiche, ma la proposta che vi faccio è volgere lo sguardo al centro storico, ricco di storia e di arte.

  9. E se si organizzasse una zingarata nella zona magari coinvolgendo blogger ed appassionati gourmet?
    Raffaele

  10. Ciao a tutti,
    vi scrivo perchè l’idea mi sembra veramente allettante sia per i gourmet che per gli appassionati di viste panoramiche e centri storici. Se pensate ad una zingarata, fate un fischio, sarò dei vostri.

    U.F.O.
    Unidentified Food Oriented

  11. Sarebbe interessante un giro turistico e gastronomico della zona. Potreste suggerirmi un itinerario?

  12. Diciamo che come natura e architettura a me piace molto…non lontano da Popoli la chiesa di San Liberatore a Maiella a Serramonacesca(http://www.abruzzoverdeblu.it/?id=31)
    Non è male neanche fare un giro a Caramanico…
    E poi se hai voglia di fare qualche km per fare una cosa davvero diversa…
    c’è la possibilità di mangiare pesce sul mare sopra un trabocco. Guarda che immagini…
    http://cibario.wordpress.com/2011/07/09/cala-lenta-e-la-costa-dei-trabocchi/
    Raffaele

  13. grazie per le info
    credo che l’estate sia il momento migliore per visitare quelle zone
    se faccio un giro da quelle parti vi invio qualche foto

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