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Benvenuti nel Whatever

Per sentirmi a posto, forse oggi dovrei tornare a casa con qualcosa di buono, di ben fatto, di ben pensato, di ben costruito, non intendo un dolce o del cioccolato, ma un regalo, un simbolo che celebri un legame che dica a qualcuno “Ti voglio bene ed oggi ti ho pensato”.

In un giorno come questo, un giorno come tanti, ma pure unico, Gastro Gastro, mi rivolgo a te, perché ho bisogno del tuo illuminato consiglio: dove vado a comprare un whatever regalo per una whatever amica?

Una bella whatever cup

 

Ops, ho citato il whatever, va bene è giusto che ora ve ne metta a parte:

Whatever è il momento SCIACQUA PENSIERO

 Se non sei aware di quanto sia challenging l’efficentare la fasizzazione di un flow, se non sai quali topic vuoi affrontare, sei non hai ancora fatto un briefing per parlare dell’overspending nell’actual environment, se conosci le best practice ma non hai mai pensato al worst case, allora non ti resta che buttarti con tutte le scarpe nel tuo mondo altro, devi assolutamente andare a vedere che cosa succede nel tuo whatever!

OOOOOHHHHHMMMMM all’entrata e cinque riti di sbobinamento dei chakra prima di andare, fai un saluto al sole, ricordati del girasole, mangia la ranocchia, cascasse la pannocchia, gira il mondo gira, solo tre parole

 Apri la mente, allarga i tuoi orizzonti e sarai capace di entrare nel tuo

Whatever

Gastro non si fa fare nemmeno la domanda ed ha già la risposta: “BIRRA, DEGUSTAZIONE DI BIRRA” uaaaaaau e chi sei James Bond?

Questa, ragazzi, è proprio un’idea fantastica, una di quelle che piano piano prende forma, nel momento stesso in cui ci si comincia a pensare … e proprio mentre ne parlo con Gastro, già mi figuro quello che voglio e come realizzarlo.

Impostata la sezione Whatever, a cascata dobbiamo affrontare la questione Wherever e quindi capire dove sia un posto che ci faccia fare un percorso degustativo, un non luogo che ci consenta un cammino in una selva di sapori … mmh, troppo ecumenica? Ok, mi fermo qui …

Diciamo che potrei venirvi incontro dicendo che sto cercando una location che ci faccia fare “Due Passi Con Una Birra”.

 Non sono sicura di conoscere bene i gusti della mia whatever amica o quelli delle persone con cui lei vorrà condividere le birre che le regalerò, ma posso proporre una specie di corso monografico del tipo: “Birre, gioca a scoprire le differenze”.

off licence shop

 Il non luogo prescelto per comprare un cammino di birre verso l’altrove è a Roma in via Veio, 4 e si chiama

OFF LICENCE http://www.offlicense.it/main/

Davvero OFF LICENCE è il posto del whatever, dell’alcholic whatever: Chimay, Bacardi Jamaican rhum, White Lady, Beck’s bier, Tequila bum bum, Dry gin, Charrington, Four Roses Bourbon, ogni alcolica entità, sembra raccolta là.

Un omone inglese dietro un bancone di legno in pino del volga si trova quasi inconsapevolmente a proporre etichette, a raccontare storie di alcol, a dirigere il gran traffico del whatever fra whoever, pacato lui a dispetto di quello che lo circonda e nel quale è immerso.

Gli racconto dell’idea di fare un regalo che sia una selezione di birre, volendo cominciare da quelle più classiche ed anche leggere e proseguendo con quelle più fantasiose e fantastiche, quelle dai sapori arditi e quasi sperimentali, da quelle fatte sotto casa a quelle provenienti dal wherever.

L’omone mi propone Birre inglesi (OSSIAN), Italiane (EXTRAOMNES), Belga da monastero (ROCHEFORT 8), Belga … laica (Bloemenbier), sembra una canzone la Belga Laica!

Non ci crederete, lo so, perché è veramente una ipotesi improbabile, ma sono stata invitata alla degustazione e sento che fra di voi c’è chi sospetta che io abbia scelto questo regalo a mia immagine e somiglianza perché alla fine ne arrivasse un po’ anche a me … e a me è arrivato, ma io proprio non l’ho cercato!

L’omone ha davvero creato il mio percorso preferito nel paese delle birre, le ho adorate tutte, ne mancano ancora un paio da degustare, ma quella sera abbiamo capito che non abbiamo il fisico per affrontare tutto il giro turistico.

 Ecco i paesi delle birre visitati, nell’ordine in cui l’omone mi ha chiesto di “visitarli”:

ossian

Ossian

 

OSSIAN: E’ una Golden Ale scozzese vincitrice del prestigioso “Champion Beer of Scotland”.
Note agrumate che si mescolano con i malti. Il finale è leggermente amarognolo, molto piacevole e facile.

Extraomnes

Extraomnes

EXTRAOMNES: è una birra italiana dal color oro pallido, schiuma compatta, candida e persistente.
Prorompente, aggressiva, con un fruttato di pesca noce e uva spina ed una delicata speziatura.
In bocca l’attacco è dissetante grazie al corpo leggero e all’assenza di zuccheri residui.
Finale secco, tagliente e prolungato.
Questa è una birra ad alta fermentazione non pastorizzata rifermentata in bottiglia.

Rochefort

Rochefort

ROCHEFORT 8: prodotta in un monastero cistercense che si trova a pochi chilometri da Rochefort, nelle Ardenne. Il colore di questa birra è marrone, la spuma è fine e compatta. Il naso ha una nota agrumata con una forte caratteristica fruttata, quasi sciropposa, caramellata, con un impatto piacevolmente frizzante. Il sapore iniziale ricorda la liquirizia, con una sensazione finale secca e amara. L’omone mi ha suggerito di usarla con dolci cremosi quali il tiramisù.

Bloemen

Bloemen

BLOEMENBIER: Birra bionda doppio malto ad alta fermentazione brassata nella cittadina belga di Lochristi famosa per la coltivazione di fiori. Birra dal gusto delicato e dall’aroma profumato arricchito dalla presenza di piante e fiori. Caratteristico è anche l’involucro in carta setata bianca con motivi di tulipani color arancio.

Sii le voglio, le voglio tutte! E le rivoglio anche!

OFF LICENCE è un curioso posto immerso in una atmosfera che si trova all’incrocio fra una osteria, un rifugio alpino e un negozio di alimentari della Palermo degli anni ‘60, ha una ricchissima parete refrigerante, attrazione fatale di ogni umano bevitore.

La parete è un continuo brulicare di adepti dalla vita sregolata, fregati dal grande mito che sei un eroe se sei suonato, viaggiatori del wherever, che conferiscono a quel quadrato magico/alcolico una strana sensazione di confusa allegria e di dolce abbandono.

Col calar della sera, col tempo leggero del giorno che stava finendo era proprio questo il senso del mio regalo per la mia whatever amica: “abbi un sorriso leggero, color della sera”.

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